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FAQ - Domande e risposte sugli scacchi



In questa pagina l'autore risponde alle più frequenti domande che finora gli sono state poste sugli scacchi. Le risposte, in alcuni casi, sono ovviamente a puro titolo personale!

N.B. Le risposte alle domande più comuni fatte dai visitatori di Scacchi! sulle regole del gioco sono raccolte nella pagina FAQ sulle regole.


Indice:







D: Gli scacchi sono un gioco od uno sport?

R: Dipende da come li si prende! Se usati come passatempo per trascorrere qualche divertente pomeriggio con gli amici allora sono sicuramente un ottimo gioco, ma soltanto un gioco. Se invece li si vede a livello agonistico allora sono un vero e proprio sport, regolarmente affiliato al CONI come disciplina sportiva. Indice


D: Dove sono nati gli scacchi?

R: Il luogo esatto d'origine non è del tutto certo, ma molti propendono per l'India. Alcuni storici comunque sostengono che gli scacchi abbiano avuto la culla in Cina. Indice


D: Chi è il più forte campione di tutti i tempi?

R: Probabilmente quell'antipatico di Kasparov! Molti non concordano con questo giudizio, cioè non lo ritengono il più forte di ogni epoca... Indice


D: In quante categorie sono suddivisi gli scacchisti?

R: Essenzialmente in 12 categorie, che sono in ordine crescente di importanza:

Non Classificato (NC), Terza Sociale (3S), Seconda Sociale (2S), Prima Sociale (1S), Terza Nazionale (3N), Seconda Nazionale (2N), Prima Nazionale (1N), Candidato Maestro (CM), Maestro (M), Maestro FIDE (MF), Maestro Internazionale (MI) e, infine, Grande Maestro (GM).

N.B. Nei tornei i giocatori delle categorie sociali (1S, 2S e 3S) sono solitamente accomunati ai Non Classificati. Indice


D: Che cos'è il punteggio ELO?

R: Il punteggio ELO indica la forza di un giocatore in base ai risultati che ha ottenuto nelle competizioni scacchistiche. Ogni Federazione nazionale ha una sua graduatoria ELO, non necessariamente coincidente con quelle delle altre federazioni. Tuttavia la graduatoria più importante in assoluto è quella che viene emanata dalla FIDE (Federation Internationale Des Echecs) il 1 Gennaio ed il 1 Luglio di ogni anno. Il sistema ELO, denominato così in onore del suo inventore ungherese Arpad Elo, tiene conto della differenza di valore dei giocatori. Per esempio, nel caso di una partita patta un Maestro guadagna parecchi punti se ha giocato contro un Maestro Internazionale, ne guadagna di meno contro un Maestro FIDE, non ne guadagna affatto contro un Maestro come lui, ne perde parecchi se il suo avversario è una semplice Seconda Nazionale.
Nel sistema ELO ogni categoria cade all'incirca in un determinato intervallo di punti:

ELO per categorie
CategoriaELO approssimativo
GM2500 ed oltre
MI2400 - 2499
MF2300 - 2399
M2100 - 2299
CM1900 - 2099
1N1700 - 1899
2N1500 - 1699
3N1300 - 1499
 
ELO-FSI teorico per categorie
CategoriaIndice ELO teorico
GM2500
MI2400
M2200
CM2000
1N1800
2N1600
3N1500
1S1400
Cat. inferiori1300


Le categorie sociali non dispongono di un ELO ufficiale nazionale, inoltre la FIDE considera nelle sue graduatorie soltanto i giocatori con almeno 2000 punti ELO, purché tale punteggio sia stato guadagnato in competizioni internazionali regolamentate dalla FIDE medesima. Indice


D: Perché si usano gli orologi in torneo?

R: Essenzialmente per due motivi.

Il primo è che in tal modo si limita la durata di una partita, e quindi di tutto il torneo, entro periodi di tempo accettabili, dando per giunta un uguale tempo di riflessione ad entrambi i contendenti.

Il secondo è che capitava - prima dell'adozione di questi marchingegni - che un giocatore che stava palesemente perdendo s'immergesse in "profondissime" (ovvero interminabili) riflessioni per scoprire una possibile scappatoia dalla sconfitta, che naturalmente non esisteva. La conseguenza talvolta era che l'avversario, esasperato dalla lentezza del gioco, abbandonava la partita stizzito per il comportamento del giocatore lumaca, consegnando automaticamente la vittoria a quest'ultimo. Indice


D: Quando sono stati introdotti gli orologi da torneo per la prima volta?

R: Nell'anno 1867, in Francia. Gli orologi di quel periodo avevano una foggia un po' diversa da quelli odierni, tuttavia la funzionalità di base era la stessa. Attualmente la FIDE ha adottato ufficialmente orologi digitali, anche se nei match per il titolo mondiale viene lasciata ai giocatori la facoltà di scegliere il modello che preferiscono.

Orologio da torneo Fattorini & Sons   Orologio da torneo Rolland   Orologio da torneo DGT 2000

Nelle immagini sovrastanti possiamo vedere, da sinistra a destra, un esemplare di orologio da torneo del 1887 prodotto da Fattorini & Sons, il diffusissimo orologio Rolland, molto usato nei circoli scacchistici per la sua economicità e robustezza, ed infine l'orologio digitale ufficiale della FIDE, il Digital Game Timer DGT 2000. Indice


D: Da quando sono stati introdotti gli orologi, qual è il record di riflessione su una singola mossa?

R: Difficile rispondere, perché dal 1867 sono state giocate innumerevoli partite, non tutte documentate sui tempi di riflessione. Comunque nei match per il titolo mondiale il record spetta a Kasparov, il quale nel 1987, durante la seconda partita contro Karpov, meditò per ben 83 minuti filati prima di compiere la sua decima mossa. Indice


D: Che cos'è il gioco bullet?

R: Per gioco bullet s'intende una partita disputata con gli orologi e con appena un minuto di riflessione per ciascuno dei due giocatori. In altre parole una partita bullet (in inglese significa "pallottola") può durare al massimo due minuti! Questo tipo di gioco viene praticato prevalentemente on-line tramite Internet: l'orologio e la scacchiera sono simulati sullo schermo del computer ed i pezzi si muovono con il mouse. Il gioco bullet conta molti estimatori, tuttavia è senz'altro da sconsigliare ad un principiante. Indice


D: Che cos'è il gioco lampo?

R: Per gioco lampo (oppure gioco blitz) s'intende una partita disputata con gli orologi e con soli cinque minuti di riflessione per ciascuno dei due giocatori. In altre parole una partita lampo può durare al massimo dieci minuti. Questo tipo di gioco è molto praticato nei circoli scacchistici, ma è consigliabile solo a giocatori abbastanza esperti. Comunque è divertente, se non altro perché qui la cappella regna sovrana! Indice


D: Che cos'è il gioco semilampo?

R: Simile al gioco lampo, si differenzia da esso solamente per la diversa cadenza temporale, dato che nel gioco semilampo i due contendenti dispongono di 15 minuti a testa di riflessione. Insomma, una partita semilampo ha una durata massima di mezz'ora. Questo tipo di gioco è l'ideale per i tornei che iniziano e si concludono in un unico giorno. Indice


D: Che cos'è il gioco "Active Chess"?

R: L'Active Chess è il gioco degli scacchi in cui il tempo di riflessione è limitato a 30 minuti per giocatore. In questo modo una partita può durare al massimo un'ora. Dal 1988 questa disciplina scacchistica è stata ufficialmente riconosciuta dalla FIDE, che periodicamente ne organizza il Campionato del Mondo. La prima edizione, proprio nel 1988, fu vinta da Anatolij Karpov. Indice


D: Che cos'è il gioco "Rapid Chess"?

R: Il Rapid Chess è il gioco degli scacchi in cui il tempo di riflessione è limitato a 60 minuti per giocatore. Pertanto una partita di questo genere può durare al massimo due ore. Questa cadenza di gioco rappresenta un compromesso fra i giochi veloci, come la partita lampo e semilampo, ed i giochi da torneo regolare, dove i giocatori hanno di solito a disposizione due ore per le prime 40 mosse ed un'ora per ogni 20 mosse successive.

N.B. Nell'accezione più ampia la modalità rapid chess rappresenta qualunque cadenza di gioco compresa fra 15 e 60 minuti di riflessione per giocatore. Indice


D: Che cos'è lo zeitnot?

R: Lo zeitnot è la mancanza di tempo di riflessione in una partita disputata con gli orologi. Un giocatore entra in zeitnot quando deve ancora effettuare parecchie mosse prima che gli scada il tempo a disposizione. In tale fase sbagliare diventa molto più facile perchè è impossibile esaminare in dettaglio tutte le varianti come si desidererebbe. Indice


D: Volendo acquistare un PC per giocare a scacchi, su che componenti conviene concentrare la spesa?

R: Cominciamo con una constatazione. Molti acquistano un PC ultimo modello, potentissimo, abbinandolo con un programma professionale come Fritz o Shredder per "sentire l'ebbrezza" di giocare contro un "Grande Maestro virtuale", salvo poi perdere contro di esso ignominiosamente tutte le partite in trenta mosse o meno. Ebbene, premesso che anche un programma gratuito come Crafty è in grado di stracciare sul medesimo PC la maggior parte dei giocatori dilettanti, se guardiamo la sottostante tabella:
 
Classifica SSDF - Dicembre 2001
PostoProgrammaMicroprocessoreMemoriaELO-SSDF
Chess Tiger 14.0 CBAthlon 1,2 Ghz256 MB2715 (+38 -36)
Deep FritzAthlon 1,2 Ghz256 MB2711 (+37 -35)
Gambit Tiger 2.0Athlon 1,2 Ghz256 MB2696 (+40 -39)
Junior 7.0Athlon 1,2 Ghz256 MB2681 (+37 -36)
Shredder 5.32Athlon 1,2 Ghz256 MB2664 (+34 -33)
Deep FritzK6-II 450 Mhz128 MB2658 (+26 -25)
Gandalf 4.32hAthlon 1,2 Ghz256 MB2647 (+35 -34)
Gambit Tiger 2.0K6-II 450 Mhz128 MB2644 (+30 -29)
Junior 7.0K6-II 450 Mhz128 MB2643 (+30 -28)
10°Chess Tiger 14.0 CBK6-II 450 Mhz128 MB2631 (+32 -30)
11°Fritz 6.0K6-II 450 Mhz128 MB2625 (+23 -23)
12°Shredder 5.32K6-II 450 Mhz128 MB2607 (+31 -30)
13°Shredder 5.0K6-II 450 Mhz128 MB2603 (+24 -23)
14°Crafty 18.12 CBAthlon 1,2 Ghz256 MB2601 (+44 -43)
15°Junior 6.0K6-II 450 Mhz128 MB2596 (+19 -19)
16°Chess Tiger 12.0 DOSK6-II 450 MHz128 MB2581 (+24 -23)
17°Shredder 4.0K6-II 450 Mhz128 MB2568 (+23 -23)
18°Nimzo 8.0K6-II 450 Mhz128 MB2555 (+25 -25)
19°-20°Fritz 5.32K6-II 450 Mhz128 MB2553 (+25 -25)
19°-20°Nimzo 7.32K6-II 450 MHz128 MB2553 (+23 -23)

ci accorgiamo che alcuni programmi, pur giocando su un modesto PC con microprocessore AMD K6-II 450 Mhz (megahertz), ormai da parecchio tempo fuori produzione, riescono lo stesso a battere altri programmi eseguiti su PC con i più recenti AMD Athlon 1200 Mhz. Per esempio, Deep Fritz su un K6-II 450 Mhz si trova a soli 57 punti ELO dal primo classificato, Chess Tiger 14.0 CB su Athlon 1200 Mhz. Da notare, anche, che nel passaggio dal modesto K6-II 450 Mhz al più potente Athlon 1,2 Ghz (gigahertz) il salto di prestazione di un medesimo programma, in genere, è mediamente abbastanza contenuto, cioè all'incirca 100 punti ELO o addirittura meno.

Ne deduciamo che, più che spendere tanti soldi in hardware, conviene quasi sempre tenersi il proprio computer e, semmai, comprarsi un buon programma, se si possiede il desiderio di giocare contro un avversario elettronico di ottimo livello. Tuttavia anche con un modesto e gratuito Crafty 18.xx, su WinBoard, si è poco distanti come prestazioni dai più blasonati programmi comerciali. Per esempio, Crafty 18.12 CB su K6-II 450 Mhz è al 29° posto della classifica ELO-SSDF con 2501 punti, più che sufficienti per dare filo da torcere anche a giocatori di livello medio-alto.

D'altro canto, il principale vantaggio dei programmi commerciali di scacchi rispetto a quelli gratuiti sta nella ricchezza di opzioni (livelli e stili di gioco, analisi delle partite, funzioni di allenamento e insegnamento, eccetera), nell'interfaccia grafica solitamente molto curata e, perlomeno nella maggior parte dei casi, nella migliore gestione degli archivi di partite.

Se proprio non avete troppi problemi di soldi ed avevate già in progetto di comprarvi un PC nuovo, allora la spesa va ripartita principalmente sul microprocessore e sulla memoria RAM, quest'ultima preferibilmente di tipo DDR. La velocità del disco fisso e degli altri componenti è molto meno importante. In particolare è quasi del tutto inutile spendere un mucchio di soldi per una scheda grafica 3D di ultima generazione - come quelle basate sui chipset nVidia GeForce 3, GeForce 4 o ATi Radeon 8500 - per il semplice motivo che i programmi di scacchi solitamente non fanno uso di funzioni 3D avanzate (recentemente ChessBase, con il programma Fritz 9, sembra però intenzionata ad introdurre la grafica 3D evoluta anche nei software scacchistici). Dunque, a meno che non siate patiti anche di videogiochi 3D dell'ultima generazione - come, per esempio, Quake 3, Max Payne od il nuovo Return To Castle Wolfenstein - una qualunque scheda grafica AGP economica sarà più che sufficiente. Con i soldi risparmiati potrete comprarvi un forte programma di scacchi e, se giocate spesso e usate il computer per allenarvi, magari anche un buon archiviatore (database) di partite. Indice

D: E' meglio comprare una scacchiera elettronica od un PC con un buon programma di scacchi?

R: Ognuna delle due soluzioni presenta vantaggi e svantaggi. In sintesi, a favore della soluzione PC abbiamo:
  • Un PC di ultima generazione abbinato ad uno qualsiasi dei programmi commerciali top ha solitamente, salvo smentite, una forza di gioco superiore a quelle delle migliori scacchiere elettroniche;
  • I programmi commerciali di scacchi per PC spesso hanno una maggiore ricchezza di funzionalità rispetto ai programmi integrati nelle scacchiere elettroniche;
  • Con un PC si possono installare e provare numerosissimi programmi di scacchi, sia gratuiti che commerciali, mentre con le scacchiere elettroniche la scelta, anche nel caso di quelle che supportano i moduli intercambiabili, è sempre limitata o addirittura non c'è;
  • Particolare non trascurabile, con un PC si possono fare moltissime cose oltre a giocare a scacchi.
D'altro canto, anche le scacchiere elettroniche hanno i loro grandi vantaggi:
  • Sono nettamente più riposanti dei PC, specialmente nelle partite lunghe. Stare molto tempo a giocare di fronte al monitor del computer affatica gli occhi;
  • Una scacchiera elettronica in genere è molto meno ingombrante di un PC, quindi è facilmente trasportabile. Esistono perfino scacchiere elettroniche tascabili con una buona forza di gioco, ottime per chi viaggia spesso o desidera giocare anche quando va in vacanza;
  • Le scacchiere elettroniche, specialmente quelle in legno, sono davvero belle e possono perfino costituire uno splendido ed insolito pezzo d'arredamento.
  • Una scacchiera elettronica consuma meno energia elettrica di un PC portatile, quindi ha un'autonomia sensibilmente maggiore. Indice


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Autore: Andreas Vogt ® 1998