La cappella, come tutti sanno, è un errore clamoroso o pacchiano. Naturalmente la storia scacchistica è costellata di partite condite da sbagli assurdi o da sviste imperdonabili. Anzi, se così non fosse gli scacchi non sarebbero neppure divertenti! Tuttavia sarebbe spontaneo pensare che è impossibile che un campione di grande fama incappi in una cappella talmente grossa da fargli perdere una partita già dopo pochissime mosse dall'inizio. Eppure è proprio ciò che accade nella seguente famosa partita: Reti - Tartakower (Vienna, 1910) Difesa Caro-Kann, sistema classico 1 e4, c6; 2 d4, d5; 3 Cc3, d:e4; 4 C:e4, Cf6; 5 Dd3?!, ... Qui molto più giocata è 5 C:f6+ costringendo il Nero ad un'impedonatura... 5 ..., e5; 6 d:e5, Da5+; 7 Ad2, D:e5; 8 O-O-O! (tendendo una trappola), C:e4??; Posizione dopo la mossa 8 Cf6:e4Una mitica cappella! Il Nero ovviamente credeva che il Bianco avrebbe giocato 9 Te1, Af5; 10 f3 per riprendersi il Cavallo appena perso, invece... 9 Dd8+!!, R:d8; 10 Ag5++!, abbandona. 1-0 Infatti al Nero resta la scelta fra la funesta 10 ..., Re8; 11 Td8# e l'altrettanto poco gratificante 10 ..., Rc7; 11 Ad8#. Essere Grandi Maestri e perdere in appena 10 mosse non è davvero da tutti! Indice |
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