Il Bianco puntella il Pd4, preparandosi a sviluppare velocemente le figure sull'ala di Re per effettuare al più presto l'arrocco, rimandando ad un secondo momento la lotta per il dominio del centro. L'idea che sta alla base di questa variante, oggi come oggi la più praticata contro l'apertura del Nero, è che il Bianco non deve temere lo scambio Ab4:c3+, perché a compensazione dell'impedonatura riceverebbe il vantaggio del possesso della coppia degli Alfieri. Il Nero ha numerosi piani in carniere per contrastare la variante Rubinstein. Per esempio, può attaccare e smantellare subito il centro avversario con spinte e scambi di Pedoni, magari mirando a creare un Pedone isolato al Bianco, oppure può rafforzare il controllo sulla casa centrale e4 occupandola con il Cavallo di Re e sostenendo l'equino con la spinta "olandese" Pf7-f5. Non mancano per il Nero neppure i piani che prevedono il fianchettamento dell'Alfiere di Donna, con pressione a distanza sul centro di scacchiera, similmente a quanto avviene nella Difesa Ovest-Indiana. In definitiva, la ricchezza delle possibili continuazioni nella variante Rubinstein continua tuttora ad affascinare gli scacchisti amanti delle aperture "indiane". 1 d4, Cf6; 2 c4, e6; 3 Cc3, Ab4; 4 e3, ... Posizione base della Difesa Nimzo-Indiana, variante Rubinstein
Ecco le principali continuazioni:
( 0 ) La barra statistica ha le lunghezze dei segmenti di color bianco, grigio e nero proporzionali rispettivamente alle percentuali di vittoria del Bianco, di patta e di vittoria del Nero. E', ovviamente, un indicatore da prendere un po' con le pinze finché non sarà disputato un numero maggiore di tornei tematici su questa variante.
( 1 ) Torneo tematico DiNimzo02-A con, in ordine di classifica, Chess Tiger 14.0, Shredder 7.04, Fritz 7, Hiarcs 8.1, Gandalf 5.1, Crafty 19.15, Junior 8 e AnMon 5.07. Partite blitz 5'+3" giocate su NB Intel Celeron M360 1400 con 248 MB di RAM DDR333 (CPUmark 99 = 167; FPUmark = 7722; Deep FritzMark = 1098). |
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