Il Gambetto di Donna ha conosciuto una vastissima diffusione fra la seconda metà dell'Ottocento e la fine dell'ultimo conflitto mondiale. Suoi portavoce furono i migliori scacchisti dell'epoca, attratti da alcune varianti che si distinguono per rigore logico e lucida strategia posizionale. Fu soltanto con l'avvento della scuola ipermoderna e di scacchisti geniali come Nimzowitsch, Reti e Tartakower che venne messo in dubbio il principio su cui si reggono gli impianti difensivi del Nero in quest'apertura, ovvero l'idea di contrastare l'occupazione del centro del Bianco con la spinta immediata Pd7-d5. In effetti quasi tutte le varianti del Gambetto di Donna vertono sulla lotta per le case focali d5 ed e4, compiuta mediante lo schieramento anticipato dei Pedoni centrali, spesso legati in rigide catene contrapposte. Nella maggior parte dei casi il gioco che ne consegue è lento e manovriero, ma non mancano le varianti molto vivaci, come nel Gambetto di Donna accettato o nel Controgambetto Albin. Nelle varianti chiuse il Bianco quasi sempre dispone di più spazio per manovrare, mentre il Nero di solito ha qualche problema nel conferire al proprio Alfiere campochiaro un ruolo attivo. In compenso il Bianco raramente riesce a trovare grossi appigli tattici nelle fasi iniziali della partita. Oggi questa apertura viene giocata abbastanza di rado, perlomeno nelle varianti più conosciute, dato che contro l'apertura di Donna del Bianco si preferisce in genere optare per i più flessibili schemi degli impianti indiani (inizianti con 1 ..., Cf6). 1 d4, d5; 2 c4, ... Posizione base del Gambetto di Donna
Ecco le principali continuazioni:
N.B. Originariamente la Difesa di Merano era denominata variante Rubinstein della Difesa Slava, ma anche variante di Merano della Difesa Semi-Slava. In seguito, a causa dell'estesissima teorizzazione ricevuta, è assurta al rango di apertura autonoma.
( 0 ) La barra statistica ha le lunghezze dei segmenti di color bianco, grigio e nero proporzionali rispettivamente alle percentuali di vittoria del Bianco, di patta e di vittoria del Nero. E', ovviamente, un indicatore da prendere un po' con le pinze finché non sarà disputato un numero maggiore di tornei tematici su questa variante.
( 1 ) Torneo tematico GaDonn00-A con, in ordine di classifica, Gambit Tiger 2.0, Shredder 8, Chess Tiger 14.0, Fritz 6 Light, Hiarcs 8, Junior 8, Crafty 17.14 e SOS 3.2000. Partite blitz 5'+3" giocate su NB Intel Celeron M360 1400 con 248 MB di RAM DDR333 (CPUmark 99 = 167; FPUmark = 7722; Deep FritzMark = 1098). |
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