Questo gambetto, proposto dallo statunitense A.E.Blackmar circa un secolo fa, non ha mai goduto di grandi simpatie fra i teorici ed i forti giocatori, dato che il Nero non ha problemi particolari da affrontare nella fase iniziale della partita, specialmente se è disposto a restituire nel momento più opportuno il Pedone guadagnato in apertura. L'idea del Bianco è quella classica di questo tipo di aperture, ovvero sacrificare un Pedone per velocizzare lo sviluppo dei propri pezzi, principalmente quello del Cavallo di Re. Tuttavia, a gioco corretto, il Nero non ha difficoltà a pareggiare la posizione sulla scacchiera. Attualmente il Gambetto Blackmar appare molto raramente nelle competizioni ad alto livello. 1 d4, d5; 2 e4, ... Posizione base del Gambetto Blackmar
Ecco le principali continuazioni:
( 0 ) La barra statistica ha le lunghezze dei segmenti di color bianco, grigio e nero proporzionali rispettivamente alle percentuali di vittoria del Bianco, di patta e di vittoria del Nero. E', ovviamente, un indicatore da prendere un po' con le pinze finché non sarà disputato un numero maggiore di tornei tematici su questa variante.
( 1 ) Torneo tematico GaBlac00-A con, in ordine di classifica, Fritz 9, Fruit 2.2.1, SmarThink 1.00, Chess Tiger 15.0, Fritz 6 Light, Shredder 7, Nimzo '99 e Comet B48. Partite blitz 5'+3" giocate su NB Intel Celeron M360 1400 con 248 MB di RAM DDR333 (CPUmark 99 = 167; FPUmark = 7722; Deep FritzMark = 1098). |
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