Questo impianto di gioco venne segnalato già nelle opere di Polerio, intorno al 1560, e venne studiato da autori d'ogni epoca, a causa della ricchezza delle continuazioni possibili. La strategia del Nero prevede in molte varianti il sacrificio del Pedone centrale della colonna d in cambio di una durevole iniziativa. Alcune continuazioni, come la variante del Fegatello e la variante Traxler portano invece a partite altamente drammatiche e piene di tensione, dove la strategia posizionale spesso cede il passo alla pura tattica ed all'ingegno combinativo. Attualmente la Difesa dei 2 Cavalli è ben lungi dall'aver esaurito ogni sorpresa che potenzialmente può mettere a disposizione dello scacchista amante del gioco spettacolare, per cui quest'apertura viene adottata ancor oggi con una certa frequenza anche nelle competizioni importanti. 1 e4, e5; 2 Cf3, Cc6; 3 Ac4, Cf6; Posizione base della Difesa dei 2 Cavalli
Ecco le principali continuazioni:
( 0 ) La barra statistica ha le lunghezze dei segmenti di color bianco, grigio e nero proporzionali rispettivamente alle percentuali di vittoria del Bianco, di patta e di vittoria del Nero. E', ovviamente, un indicatore da prendere un po' con le pinze finché non sarà disputato un numero maggiore di tornei tematici su questa variante.
( 1 ) Torneo tematico Di2Cav00-A con, in ordine di classifica, Fritz 7, Junior 6.0, Yace Paderborn, Crafty 17.14, Ruffian 1.0.1, Shredder 5.32, Anaconda 1.6.2 e Goliath Light 1.5. Partite blitz 5'+3" giocate su NB Intel Celeron M360 1400 con 248 MB di RAM DDR333 (CPUmark 99 = 168; FPUmark = 7810; Deep FritzMark = 1098). |
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